Il 6 marzo 2016 è entrata in vigore la Legge Ucraina relativa a “Emendamenti ad alcune Leggi dell’Ucraina sul Perfezionamento del Processo di Privatizzazione” n. 1005-VIII, del 16 Febbraio 2016 (la “Legge”). 

In particolare, la Legge in oggetto elimina la norma relativa alla vendita obbligatoria del 5-10% delle quotedetenute in società presso la Borsa Ucraina prima della loro privatizzazione.

Inoltre, la Legge prevede la possibilità di coinvolgere consulenti esterni  per la vendita di società strategiche. Le commissioni composte da tali consulenti saranno finanziate dal budget statale o da organizzazioni internazionali. È vietata la partecipazione al processo di privatizzazione (anche in qualità di consulente esterno) alle seguenti persone/società (tra le altre):

o   Persone giuridiche registrate in certe giurisdizioni a bassa tassazione (offshore)

o   Persone giuridiche in cui l’Ucraina detiene più del 25% delle quote

o   Stati-aggressori (in particolare, la Federazione Russa), i loro cittadini e le persone giuridiche così come le persone giuridiche le cui quote sono detenute, possedute o di cui cui sono beneficiari tali soggetti

o   Persone soggette a sanzioni da parte dell’Ucraina

o   Persone controllate da alcuno dei soggetti sopraindicati così come da loroaffiliate

La Legge consente la risoluzione delle dispute connesse all’accordo di compravendita (privatizzazione) in arbitrato (anche fuori dall’Ucraina).

Già nel 2015 il Governo ucraino ha approvato la lista delle società che lo Stato ucraino intendeva vendere, incluse le seguenti grandi società: la società elettrica statale “Tsentrenergo”, il consorzio statale “Ukrtorf”, le partecipazioni statali in alcune società energetiche, miniere e porti.

Ci si aspetta che la Legge, approvata da 252 deputati (dunque superando il quorum dei 226 voti necessari) darà il via alla “Grande Privatizzazione” in Ucraina durante la quale saranno privatizzate circa 450 imprese statali.